Studio di Psichiatria e Psicoterapia

Disturbi della personalità

CHE COSA SONO I DISTURBI DI PERSONALITA’?

La personalità di un individuo è data dall'insieme unico e originale di caratteristiche, o tratti stabili, che ciascuno possiede e che lo caratterizzano nella vita quotidiana.

Fin qui tutto bene, poiché se non avessimo tratti diversi che ci contraddistinguono saremmo tutti uguali; il problema nasce quando un nostro modo di essere si presenta ripetutamente e non muta al mutare delle situazioni della vita quotidiana che richiederebbero delle reazioni diverse.

Tale rigidità può comportare conseguenze in termini di sofferenza soggettiva e limitazioni in un’ampia gamma di situazioni sociali,  relazionali e nell’area lavorativa; anche se di queste limitazioni non sempre la persona è consapevole. 

In particolare, si parla di disturbo di personalità quando una persona a seguito di diversi fattori (ambientali, biologici, traumatici, ecc.) perpetua modelli rigidi-disadattivi nel funzionamento relazionale e del controllo degli impulsi, nell’esperienza emotivo-affettiva, e nell’esperienza cognitiva (ciò che pensa di sé e degli altri).

Ad esempio, una persona con una stima grandiosa di sè, si comporterà spesso in modo da apparire agli altri molto presuntuosa, che si crede più importante e superiore, e dal punto di vista relazionale tenderà a porsi in modo sprezzante, tanto da non riuscire ad instaurare legami personali soddisfacenti.

Diversamente un persona che ragiona in modo troppo razionale potrebbe concepire tutte le situazione esclusivamente  in termini di “giusto o sbagliato” anche nei casi che  richiedono posizioni intermedie e più flessibili; queste persone partono dal presupposto che vi sono comportamenti, emozioni e decisioni che sono considerate giuste e accettabili, tutto ciò che non  rientra in questo ristretto ambito appare come imperfetto e quindi sbagliato.

Un altro esempio di funzionamento problematico della personalità, riguarda la gestione discontrollata delle emozioni: reazioni eccessivamente rabbiose verso gli altri e verso se stessi con comportamenti auto lesivi, ad esempio, i tagli alle braccia, le abbuffate alimentari, lo shopping compulsivo  sono alcuni esempi.

Infine, una persona che ha sviluppato una eccessiva sensibilità al giudizio esterno potrebbe evitare la maggior parte delle esperienze sociali, in cui c’è un contatto con altre persone, per timore di essere criticata e rifiutata.

Per la trattazione di ciascun disturbo di personalità facciamo riferimento alle categorie diagnostiche individuate e proposte nel DSM V, (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, APA 2013).

Il DSM V propone una recente rivisitazione della classificazione diagnostica dei Disturbi di Personalità, sulla cui base permetterà di fare diagnosi prendendo in considerazione le compromissioni del funzionamento del Sé e di quello interpersonale e la presenza di tratti patologici.

I Disturbi attualmente riconosciuti dal DSM V sono i seguenti:

- Disturbo Evitante di Personalità

- Disturbo Narcisistico di Personalità

- Disturbo Borderline di Personalità

- Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità

- Disturbo Schizotipico

- Disturbo Antisociale

- Disturbo di Personalità Tratto Specifico.

La nostra specializzazione professionale ci permette di trattare i Disturbi di Personalità, anche molto gravi, avvalendoci di strumenti clinici adeguati per ridurre la sofferenza e migliorare l’adattamento psicologico e sociale.

dott. Susanna Lissandron

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