Studio di Psichiatria e Psicoterapia

Psicoterapia della famiglia

 

PSICOTERAPIA DELLA FAMIGLIA

Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia è invece disgraziata a modo suo (Lev Tolstoj)

Non possiamo scegliere la famiglia a cui appartenere; possiamo peròscegliere il modo in cui appartenere alla famiglia.

La terapia della famiglia è un tipo di intervento in cui l’attenzione si focalizza sulle relazioni.

La relazione è fondamentale per la crescita di un individuo, e le relazioni più importanti in questo senso  sono quelle familiari. Quando queste relazioni sono disturbate si crea all’interno del gruppo familiare un disagio che può essere espresso in vari modi: dal malessere di un solo componente a un’atmosfera pesante e carica che coinvolge l’intero nucleo familiare.

L’obiettivo della terapia è quello di far si che, attraverso la comprensione delle regole e del modo di funzionare del sistema nel suo complesso, la famiglia stessa diventi esperta del suo disagio, al punto da riuscire non solo a ristabilire un nuovo equilibrio nel momento di crisi acuta, ma anche alleviare situazioni di tensione che possono eventualmente ripetersi nel corso del tempo (Andolfi, de Nichilo 1979).

Quando può essere utile la terapia della famiglia?

In qualunque caso di difficoltà di relazione e di comunicazione al suo interno. Per esempio in caso di difficoltà di comunicazione durante l’adolescenza di un figlio,  di difficoltà di relazione dei figli con uno dei genitori, di difficoltà dei genitori a separarsi dai figli adulti, in caso di preoccupazione dei genitori per il disagio (fisico o emotivo) mostrato da uno dei figli anche in età prescolare, in caso di difficoltà del gruppo familiare a relazionarsi dopo l’uscita di uno dei componenti…

 

…sulla Terapia Familiare

La terapia familiare in italia nasce e si sviluppa  tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta, grazie a nomi come SelviniAndolfiCancrini. La terapia familiare era già consolidata negli Stati uniti e affondava le radici in discipline quali l’antropologia, la sociologia e la teoria dei sistemi. Il comune denominatore era la psichiatria sociale ovvero la disciplina che prevedeva la lettura del disturbo mentale all’interno del suo contesto di riferimento ( Giacometti-Mazzei, 2011). Benché questo nuovo orientamento non fosse ben visto dagli approcci già esistenti, con sempre maggior rilevanza si sentiva il bisogno di un orientamento che studiasse e desse delle letture al rapporto famiglia-individuo.

Minuchin, padre fondatore della terapia strutturale della famiglia, sostiene “alla base della terapia sistemica resta l’attenzione posta sulla famiglia come contesto per comprendere le modalità di sviluppo e di cambiamento del concetto di sé e degli altri e sull’osservazione del suo potere di influenzare l’esperienza e il comportamento dei suoi membri” (2009).

Il termine terapia familiare definisce, dunque, l' approccio psicoterapeutico cha ha come obiettivo la modificazione delle dinamiche relazionali presenti in ciascuna famiglia. L’obiettivo è duplice: migliorare in generale la famiglia e promuovere il benessere in ciascun componente della stessa.

Il sintomo portato dal “paziente designato” è letto dunque come un segnale, un avvertimento di una falla nel sistema familiare che blocca l’evoluzione della famiglia e dei suoi componenti. Spesso il conflitto interno che genera il sintomo è dato da due forze opposte: una spinge verso la differenziazione e individuazione, l’altra risponde al bisogno di mantenere i legami significativi.

In particolare, attraverso la terapia familiare, vengono analizzate le modalità, spesso nascoste, su cui si basa l'equilibrio di tutto il nucleo, per aiutare i vari membri ad individuarle e prenderne consapevolezza al fine di riprendere o continuare il processo evolutivo. Quest’ultimo è l’acquisizione da parte dell’individuo della capacità di sentirsi appartenente alla propria famiglia e allo stesso tempo essere in grado di differenziarsi da essa attraverso nuove esperienze di relazione sperimentandosi in ruoli/funzioni diversi.

Le indicazioni per la terapia familiare sono rappresentate da tutte quelle situazioni (crisi di rapporti, disarmonie relazionali, etc.) che sono causa di sofferenza per tutta la famiglia o per la coppia o dove sono presenti bambini o adolescenti con comportamenti anomali, con problemi di tossico-dipendenza o di anoressia nervosa.

Bibliografia:

Giacometti K., Mazzei D., Il terapeuta sistemico relazionale. Itinerari, mappe e nessi tra interazioni e rappresentazioni,Milano, Franco Angeli, 2011.

Minuchin S., Nicholas M.P., Wai-Yung L., Famiglia: un’avventura da condividere, Torino, Boringhieri, 2009.

Sitografia:

www.terapia-familiare.it ultima consultazione 10 agosto 2015

www.itfv.it ultima consultazione 07 agosto 2015

www.minuchincenter.org ultima consultazione 13 agosto 2015

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